SULLA VIA DELLE ANTICHE MADRI

Si avvicina a grandi falcate l’8 marzo e da Unicorni di Carta abbiamo deciso di dedicare tutto il mese alla donna, con una serie di riflessioni bibliografiche tematiche sul variegato universo femminile.

In particolare il focus del mese di marzo sarà su “la donna strega“, intesa come colei che è portatrice di un sapere antico, che si tramanda di donna in donna e che forse oggi più che mai è il momento di riscoprire.

Il mio primo approccio con questo tipo di cultura del femminile è avvenuto grazie ad una bellissima saga, ristampata qualche anno fa da Herpercollins Italia; mi riferisco al Ciclo di Avalon, in particolare il primo capitolo Le nebbie di Avalon. Una saga che racconta l’epica storia dell’ascesa e della caduta di Camelot, narrata da Morgaine, potente maga dotata della Vista conosciuta nella tradizione come la fata Morgana. Le vicende vengono narrate non attraverso le gesta eroiche dei cavalieri, ma attraverso lo sguardo femminile di chi, come lei, ha visto svanire il culto della dea madre e il mondo cambiare radicalmente.
     

Da qui ho fatto molte ricerche sulla cultura naturocentrica che impregnava il culto della dea madre e su come essa sia stata soppiantata poi da una religione declinata invece tutta al maschile che ha negato il potere del femminile in tutte le sue forme.

Proprio da qui partono il concetto di stregoneria e la famosa caccia alle streghe ad opera dell’Inquisizione.

E così, quando ho letto i romanzi di Sabina Colloredo, Non chiamarmi strega e Quando diventammo streghe, mi ha subito appassionata l’idea di raccontare ai più giovani cosa sia stata la caccia alle streghe, capitolo buio della storia decisamente poco dibattuto.

Incontreremo l’autrice proprio l’8 marzo per parlare di questi libri e di I giorni del giudizio, che narra le vicende storiche del ’68 attraverso uno sguardo femminile.

Quanto è importante questo sguardo? Quanto può cambiare la nostra visione della storia?

Stupirà forse sapere che interessandomi di questa visione ho incontrato molte streghe sulla mia strada. Non avevano scope né strani cappelli, ma erano semplicemente donne convinte della necessita di riscoprire gli archetipi del femminile. Antichi saperi legati al potere curativo delle erbe, ai cicli lunari, al ciclo mestruale e a tutte le caratteristiche del femminile che vengono oggi considerate debolezze.

Ci sono libri che sono dei veri e propri manuali che insegnano la stregoneria fondata sugli elementi della natura: erbe, piante, prodotti per la pulizia, sale. E’ il caso di La strega verde, libro che ho trovato anche folcloristico a tratti, ma con spunti interessanti.

Per quanto riguarda i cicli lunari ho poi scoperto che esiste tutto un mondo di rituali, interpretazioni e significati che scandiscono la vita di tantissime persone e che io del tutto ignoravo. Per saperne di più vi consiglio questa lettura: LA LUNA. Influssi, poteri e leggende.

Infine, non potevo non interessarmi al ciclo mestruale, alle sue valenze simboliche e al potere ad esso collegato. Aspetto che ho ritenuto molto interessante, dal momento che da sempre è invece ritenuto elemento di debolezza femminile, impurità, incapacità di adeguarsi agli standard lavorativi.

Vi consiglio due ottime letture:

Tesori femminili, edito da Il leone verde editore

Luna rossa per la tua professione, di Macro edizioni

    

Spero che tu abbia trovato interessante questo excursus nel mondo dei poteri del femminile. Per approfondire ti aspettiamo l’8 marzo in diretta Facebook!